Abbinare i colori in un'aiuola

Illustrazione di un paesaggio

Un'aiuola ben riuscita non nasce dal caso: dietro c'è quasi sempre un'idea semplice sui colori. Chi mette insieme tutto ciò che trova al vivaio finisce spesso con un effetto confuso, in cui nessun fiore risalta. Bastano invece poche scelte chiare per ottenere un insieme armonioso, che dia piacere dalla primavera fino all'autunno inoltrato, senza richiedere conoscenze particolari.

Poche tinte, ripetute

Un buon punto di partenza è limitarsi a due o tre colori principali e ripeterli in più punti del bordo. La ripetizione guida lo sguardo e dà ordine anche a un'aiuola molto varia. I colori caldi, come il giallo, l'arancione e il rosso, attirano l'attenzione e sembrano più vicini, mentre quelli freddi, come il blu e il viola, danno profondità e sembrano più lontani.

Il bianco e il verde sono i migliori alleati di chi ha dubbi. Un fiore bianco fa da pausa tra due colori forti e li aiuta a non litigare, mentre il fogliame, con le sue tante sfumature di verde, grigio o rossastro, tiene insieme l'aiuola anche quando i fiori sono pochi. Non bisogna dimenticare le foglie: durano molto più a lungo dei petali e sostengono l'aspetto del bordo per mesi.

Conta anche il momento della fioritura. Se tutte le piante sbocciano insieme, l'aiuola è spettacolare per poche settimane e poi resta spoglia; se invece si scelgono piante che fioriscono in periodi diversi, i colori si alternano e c'è sempre qualcosa da guardare. Le piante più alte vanno sul fondo o al centro, quelle basse davanti, così ogni colore trova il suo spazio.

Per giudicare il risultato è utile guardare l'aiuola da lontano, dalla porta di casa o dalla sedia sulla terrazza, perché da vicino i colori sembrano sempre più separati. Una fotografia scattata con il telefono mostra spesso con chiarezza dove manca l'equilibrio. E se un abbinamento non convince, niente panico: una pianta si sposta facilmente, e l'aiuola migliora di anno in anno. Chi prende qualche appunto sui colori che funzionano, magari accanto al nome di ogni pianta, la stagione dopo ritrova subito la strada giusta e sbaglia sempre meno.